ENRICO RUBAGOTTI

Toh, chi si vede! (2021)

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Nel Duomo di Chiari, Cappella Nuova o Cappella della Madonna, sono gli affreschi di Giuseppe Riva (Bergamo, 1861-1948). Osservando con attenzione la grande tela sulla parete di destra che raffigura il Trionfo del Sacro Cuore dell’Immacolata ci vengono incontro tre particolari, squisitamente clarensi. Innanzitutto lo stemma di Chiari, retto da un paggio sulla sinistra. Ma la sorpresa più grande la riservano due personaggi clarensi, tra i più grandi, che si sono conquistati uno spazio alle spalle di papa Giovanni Maria Mastai Ferretti: i prevosti Stefano Antonio Morcelli e Giovanni Battista Rota [ continua ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Introduzione

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“Questo contributo vuole essere un invito a ripercorrere, attraverso la proposta di alcune cartoline e fotografie d’epoca, un viaggio nella memoria collettiva della nostra città, in grado di testimoniare nei loro molteplici aspetti i luoghi, le storie e il vivere quotidiano dei nostri antenati a partire dalla fine dell’Ottocento fino… all’altro ieri” [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Chiari casa mia

Enrico Rubagotti, del gruppo di ricerca CLIO, con il suo nuovo video editing, vuole offrire e condividere con i Clarensi questa poesia, creata da Gahêl, una giovane e promettente poetessa [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

I Francesi e la Battaglia dei Casotti

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1 settembre 1701. Data storica per la città di Chiari, quando il suo territorio fu il triste palcoscenico di una cruenta battaglia durante la guerra di successione spagnola… [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

È appena passata l’autosbròfa

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Titolo curioso che descrive un particolare di vita clarense verso la fine degli anni Quaranta del secolo scorso: il passaggio del camioncino-cisterna che prelevava l’acqua nei pressi di piazza Rocca… [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Si chiamava piazza Maggiore

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Quanti nomi e quante curiosità per una piazza che, pur non immensa, occupa un immenso spazio nel cuore dei clarensi… [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Quando Napoleone Bonaparte passò per Chiari

«Alle ore due pomeridiane passò per Brescia l’augusto imperatore Napoleone con gran treno, e il clero col capitolo si schierò avanti a Santa Maria, donde dal prevosto in piviale con altri quattro fu incensato» [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

La fontana che non c’era

Forse non tutti sanno che la fontana settecentesca di piazza delle Erbe non è del Settecento. Dove e quando sia nata la falsa notizia sulla datazione della fontana di stile neorinascimentale non è dato da sapersi [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Benvenuti a Chiari

Benvenuti a Chiari! Così si presentava la nostra città agli occhi di chi usciva dalla stazione giungendo da Brescia, da Milano o, addirittura, da più lontano [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

I bimbi scalzi

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Tra i collezionisti di immagini clarensi questa cartolina è conosciuta come “i bambini  scalzi” o, scherzosamente, “il cane da traino”. Due elementi spiccano prepotentemente guardando questo scatto del 1920. Siamo in via Vittorio Emanuele II, l’attuale via XXVI Aprile. Era quasi certamente una giornata estiva… [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Obbiettivo su via Larga tra osterie, agenzie e una farmacia

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Siamo in via Larga -attuale via Alcide de Gasperi- intorno al 1910. In primo piano una mamma che sembra accarezzarsi il viso, accompagnata dalla sua bambina, entrambe intente a guardare l’obbiettivo del fotografo… [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Le Morcelliane

Quella che stiamo osservando è forse l’unica cartolina che immortala l’Istituto popolarmente detto “delle Morcelliane” nel pieno della sua attività: è possibile intravedere le bambine, le orfane che venivano ospitate in quel tempo tra le sue mura… [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

La Piazza: il centro del mondo

Questa è l’istantanea di piazza Zanardelli più datata che ci sia pervenuta – sebbene non si conoscano né la provenienza, né la paternità, né il luogo di conservazione dello scatto originario. Proviamo tuttavia ad immergerci nell’immagine e a soffermarci su questo frammento di quotidiana clarensità… [ guarda… ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Troviamoci al Caffè

I clarensi e i loro ritrovi post lavorativi, le loro locande, le loro osterie, le loro bettole. Luoghi molto spesso preclusi alle donne o che, per lo meno, non le annoveravano tra la loro clientela abituale… [ guarda ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Una cartolina, tante storie

Potrebbe sembrare una cartolina d’epoca come tante, ma questo scatto clarense, con timbro postale 1918, ha molto da raccontarci. Innanzitutto la didascalia: “Chiari- Via S. Giacomo”. L’odonimo, cioè il nome della via, è errato e chi conosce la topografia clarense ben lo sa… [ guarda ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Case agli operai!

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Quella che qui presentiamo è una cartolina atipica, poiché non mostra paesaggi o monumenti cittadini. Qui invece si mette in evidenza un fenomeno del tutto nuovo, quello dell’edilizia popolare legata alla grande espansione economica e industriale dei primi decenni del secolo scorso [ guarda ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

La caalchìna e le donne della NK

Questo scatto risale alla prima metà degli anni Venti del secolo scorso. Possiamo immaginare, seppur con qualche incertezza, di essere in via Sala e nei pressi della Caalchìna, della Cavalchina… [ guarda ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

L’uomo che… piscia sulla chiesa!

Siamo intorno ai primissimi anni del Novecento. Il fotografo sta riprendendo la facciata ottocentesca del duomo di Chiari. Alcune persone, incuriosite e forse un po’ vanitose, si fermano per mettersi in posa. Chi non è nella posa più idonea per essere ripreso è l’uomo che, girato di spalle, sta orinando su un angolo della chiesa… [ guarda ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

I viali d’un tempo

I viali, realizzati nei primi decenni dell’Ottocento dopo l’abbattimento delle quattrocentesche mura malatestiane, segnano nettamente il dentro e il fuori della nostra città… [ guarda ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Vita clarense negli anni ’50

Questa cartolina ne ha di cose da raccontare. Riempie l’inquadratura uno dei rari esempi di architettura civile fascista presente a Chiari, la sede della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, attiva a Chiari fin al 1854. Di fronte il palazzo Terinelli-Faglia, una delle dimore più belle e cariche di storia della Città. All’angolo sinistro della cartolina si affaccia la storica pasticceria (prima forneria) Marconi, in attività già dal 1920 circa… [ guarda ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Che movimento in via Stazione!

Che movimento in via Stazione! In questa cartolina – presumibilmente scattata intorno al 1905 – non manca certo la vita: bambini a piedi nudi, ragazzini che si arrampicano sui lampioni a olio quasi voler farsi notare più di altri, donne, vigili in bicicletta, carrettieri che trasportano vino delle Puglie nei vicini fòndaci o cantine. Una vita fatta di quotidianità, pronta ad entrare nella storia… [ guarda ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Chi béf l’acqua dèla Castrina ‘l va piö via

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“Chi beve l’acqua della Castrina non abbandona più Chiari”. Un classico aforisma clarense. Uno dei detti più popolari, ma anche più misteriosi. Questo adagio trova forse giustificazione nel fatto che, tra il XVII e il XIX secolo, numerosi artigiani e commercianti, provenienti dalle valli bergamasche e bresciane, posero casa e bottega tra le mura di Chiari, traendo beneficio dalla fertilità della sua terra e dall’abbondanza delle sue acque… [ guarda ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

Victor

Questa cartolina fotografica ci catapulta in quella prima domenica di giugno del 1921 in cui a Chiari si realizzava un avvenimento davvero importante e popolare: l’inaugurazione del Monumento ai Caduti di piazza Rocca… [ guarda ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

La “Chiarezza della quiete”

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Curiosa cartolina clarense, prodotta con i torchi dell’editore Pietro Dentella e messa in viaggio, con affettuosi saluti, il 16 dicembre 1903. Lo scatto è stato sicuramente prodotto in una stagione diversa, in cui i clarensi potevano godere di un sole caldo, di aria limpida e del silenzio ristoratore… [ guarda ]

Chiari nel tempo e nei ricordi

“Chiare, dolci, fresche acque”

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Non si conosce il nome del tipografo che si è permesso di scomodare Francesco Petrarca per assegnare una didascalia a questa suggestiva cartolina clarense realizzata negli anni Sessanta del Novecento. Probabilmente la bellezza dello scatto gli ha generato uno spunto di romanticismo, che non poteva approdare lontano da uno degli incipit più famosi della produzione poetica di tutti i tempi… [ guarda ]